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"Presiedo e amministro una importante società pubblica (Istituto Luce Cinecittà) che per atto di indirizzo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha fra i suoi compiti principali la conservazione, il restauro e la diffusione del patrimonio archivistico e cinematografico. Come noi lo fanno altre prestigiose Fondazioni e Istituzioni pubbliche e private. Per questo non posso condividere la posizione della Consigliera Comunale di Roma Gemma Guerrini se riduce questa funzione a pretestuosa strumentalizzazione da parte di lobby o gruppi politici", così interviene Roberto Cicutto presidente e Amministratore Delegato di Istituto Luce-Cinecittà a proposito di alcune dichiarazioni della Consigliera Gemma Guerrini.

"Il cinema e gli archivi storici (quello Luce è stato iscritto nel 2013 nel registro della memoria dell’Unesco) sono un bene culturale e parte integrante dell’identità nazionale di molti paesi - continua Cicutto - Nell’Italia repubblicana non c’è mai stato governo, di qualsiasi colore politico, che non abbia riconosciuto questo valore. Lo Stato investe molti fondi nella conservazione e nel restauro perché queste opere vengano viste. Magari e sempre di più anche nelle scuole come succede a Roma e nel Lazio da molti anni dopo un breve corso di formazione per gli insegnanti. La storia, la letteratura, le arti, le forme sociali del passato trovano nel cinema uno strumento spesso molto efficace per essere raccontati alle giovani generazioni. Nel 2020 l’Italia e il mondo celebreranno i 100 anni dalla nascita di Fellini. Non credo siano soldi buttati quelli spesi per restituire la qualità originaria dei suoi film, nè dare la possibilità di essere visti anche da quei giovani che di Fellini forse conoscono solo il nome".  

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