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VENEZIA - Il premio Venezia Classici 2018 al miglior film restaurato è stato assegnato a La notte di San Lorenzo. Il film di Paolo e Vittorio Taviani, il cui restauro è stato realizzato in collaborazione fra Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà, è stato scelto dalla giuria di studenti di cinema presieduta dal regista Salvatore Mereu, che nel corso della Mostra ha visionato restauri di capolavori della storia del cinema provenienti da tutto il mondo.

Il premio è stato ritirato da Lina Nerli Taviani, costumista del film, che ha detto: "Vittorio e Paolo sarebbero molto felici di essere qui, Istituto Luce Cinecittà e Cineteca Nazionale hanno realizzato un restauro splendido, anche difficile credo. E poi è un premio dato da giovani e che i giovani abbiano premiato un film di vecchi registi è veramente commovente".

Alla proiezione di domenica 2 settembre, il film era stato accolto da un’autentica ovazione di fronte alla quale Paolo Taviani, presente in sala, si era visibilmente commosso. Alla notizia del premio, Paolo Taviani ha dichiarato: “Mi dà una grande gioia che La notte di San Lorenzo sia risorto grazie allo straordinario restauro realizzato in collaborazione dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà. E che una giuria composta di ragazzi lo abbia amato e premiato”.

Roberto Cicutto, presidente e Ad dell’Istituto Luce-Cinecittà, ha dichiarato: “Il merito va prima di tutto a Paolo e Vittorio Taviani che con La notte di San Lorenzo conquistarono il mondo. Un immenso 

successo internazionale quattro anni dopo la Palma d’oro (1977) vinta con Padre Padrone (e l’anno successivo un altro italiano, Ermanno Olmi, vinse Cannes con L’albero degli zoccoli). Ma il riconoscimento che la Mostra di Venezia tributa all’attività di conservazione, restauro e diffusione del patrimonio cinematografico, premia chi (come Istituto Luce Cinecittà, la Cineteca Nazionale, la Cineteca di Bologna, il Museo del Cinema di Torino, la Cineteca del Friuli e altri) vi si dedica con passione e professionalità. Grazie a tutti coloro che il premio non lo ritirano ma che rendono tutto questo possibile. Cinecittà riaprirà l’anno prossimo anche il laboratorio di sviluppo e stampa, per abbinare al fondamentale lavoro digitale un’altra eccellenza nel mondo della conservazione. E grazie alla nuova legge cinema che finanzia i progetti di digitalizzazione”. 


Felice Laudadio
, presidente del Csc, ha dichiarato: “È con grande orgoglio che il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca Nazionale ricevono questo premio. Un premio che non va solo al restauro di La notte di San Lorenzo, ma a un grande progetto sul cinema di Paolo e Vittorio Taviani che stiamo portando avanti, in questo 2018, assieme all’Istituto Luce Cinecittà. Un progetto che è iniziato a Locarno con la presentazione di Good Morning Babilonia e proseguirà alla Festa del Cinema di Roma con il restauro di San Michele aveva un gallo, attualmente in lavorazione. Ma siamo anche orgogliosi che Venezia, 36 anni dopo Cannes dove il film vinse il Grand Prix du Jury, premi oggi La notte di San Lorenzo, un film i cui valori civili e antifascisti sono ancora di fortissima attualità. Un abbraccio a Paolo e, idealmente, a Vittorio: il cinema dei fratelli Taviani è più vivo che mai”.

A Roma San Michele aveva un gallo sarà presentato da Martin Scorsese, che a sua volta riceverà da Paolo Taviani il premio alla carriera assegnatogli dalla Festa romana.

Il restauro di La notte di San Lorenzo è stato curato da Giuseppe Lanci, docente di fotografia al Csc e direttore della fotografia che ha firmato i film dei fratelli Taviani da Good Morning Babilonia (1987) in poi, da Federico Savina per quanto riguarda il restauro del suono e da Pasquale Cuzzupoli, apprezzatissimo tecnico che lavora ai restauri realizzati a Cinecittà.  

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